Inserito da: ssyyss | Venerdì, 30 Ottobre, 2009

Permacultura in Mozambico!

Dal 20 al 26 agosto del 2009 é stato svolto a Mahubo 10, villaggio vicino alle comunictá di Eduardo Mondlane e Antigos Combatentes dove noi lavoriamo, il primo corso di Permacultura in Mozambico.

Breve parentesi: Cosa é la Permacultura?

“La permacultura è nata come modello di agricoltura sostenibile.
La permacultura insegna a progettare insediamenti umani che imitino il più possibile gli ecosistemi naturali. Progettare in permacultura significa creare sistemi produttivi che durino nel tempo, che siano sostenibili, equilibrati e stabili; ovvero in grado di automantenersi e rinnovarsi con un basso input di energia. Il pensiero di fondo è quello di assumere come misura della produzione, le modalità di produzione della natura, quindi la permacultura non è orientata al profitto.
I fondamenti etici della permacultura sono: prendersi cura della terra; prendersi cura della gente e condividere le risorse.
La permacultura si basa sull’idea che applicando i principi e le strategie ecologiche si può ripristinare l’equilibrio di quei sistemi che sono alla base della vita. È una pratica integrata di progettazione e conservazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi che dà come risultato un ambiente sostenibile, stabile, duraturo, equilibrato ed estetico.” (Wikipedia)

Dopo questa breve introduzione al concetto di Permacultura veniamo a noi,  una ong locale Rede Came, con cui ultimamente stiamo collaborando,  é riuscita a organizzare questo corso attraverso l’aiuto dell’organizzazione PAL (Permacultura America Latina – www.permacultura.org) che oramai da anni é all’avanguardia nel costruire centri eco-sostenibili in America Latina soprattutto in Brasile utilizzando materiali di basso costo e tecnologie rinnovabili. Si é pensato appunto che introdurre questo tipo di tecnologia che sfrutta soprattutto il materiale presente in loco possa essere un grande aiuto per costruire piccoli edifici e altro che possa migliorare le condizioni di vita della popolazione nei villaggi.

Ed é cosí che 3 tecnici super esperti venuti direttamente dal Brasile hanno illustrato in questa settimana le tecniche per costruire un deposito peer raccogliere acqua piovana dal tetto della scuola, una latrina migliorata e a strutturare un orto familiare o comunitario in maniera intelligente e ornamentale. Il tutto con materiale a basso costo che si puó trovare benissimo nei paraggi dei villaggi!!

L’idea é continua la collaborazione con questa organizzazione PAL ed il prossimo anno di organizzare una seconda settimana di formazione in cui si passerá all’illustrazione di tecniche piú sofisticate per la costruzione di sale per la scuola, di un auditorium e di case!

Ecco qui di seguito il frutto della settimana formativa:

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Latrina migliorata!

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Orto alternativo!

 

 

Inserito da: ssyyss | Venerdì, 30 Ottobre, 2009

Novità importanti di quest’anno

-          Il centro comunitario di Mussumbuluco, situato in un quartiere periferico della cittadina di Matola (cittadina che si sta sempre di più espandendo vista l’estrema vicinanza con la capitale Maputo), grazie alla costruzione di un nuovo padiglione, composto da 4 aule, e di un campetto sportivo (costruiti entrambi durante il 2008) è riuscita ad ottenere l’autorizzazione per diventare una scuola comunitaria. In Mozambico c’è un grande problema legato al numero dei bambini e ragazzi rispetto al numero dei posti disponibili nelle scuole, soprattutto per quanto riguarda le scuole secondarie, così è possibile, sempre che le condizioni della struttura rispettino standard stabiliti dal Ministero dell’Educazione, ottenere la licenza di scuola comunitaria. Così da gennaio 2009 il centro oltre a continuare a sviluppare le attività legate al progetto SAD ospita anche la scuola secondaria Carlos Samuel Tembe, frequentata da una sessantina di alunni.

 

-          Nel mese di luglio 2009 in collaborazione con un’altra organizzazione italiana, il CCS Centro Cooperazione Sviluppo, che lavora in altre comunità nel distretto di Boane, e coinvolgendo il servizio distrettuale dell’educazione di Boane, è stato promosso un programma di formazione di 20 professori di 12 scuole del distretto di Boane e di 5 operatori sociali dei nostri centri comunitari. Un’equipe di formatori della GTZ, la Cooperazione tedesca, che abitualmente lavora con il Ministero dell’educazione, ha così svolto questa formazione la cui tematica principale era il “Sistema de ensino centrado na criança”, cioè metodologie differenti, alternative e partecipative per insegnare ai bambini cercando di coinvolgerli al massimo e cercando di sviluppare al meglio le loro capacità. Il sistema di istruzione in Mozambico si struttura nel seguente modo:

 

 

 

 

 

 

SISTEMA DI ISTRUZIONE IN MOZAMBICO

 

 

 

 

 

 

 

Istruzione Primaria 1º Grado 1º ciclo dalla 1ª alla 2ª classe

 

 

 

2º ciclo dalla 3ª alla 5ª classe

 

 

 

2º Grado 3º ciclo dalla 6ª alla 7ª classe

 

 

 

 

 

 

 

Istruzione Secondaria Basico 1º ciclo dall’8ª alla 10ª classe

 

 

Medio 2º ciclo dall’11ª alla 12ª classe

 

 

 

 

 

 

 

Istruzione superiore Diploma

 

 

 

Laurea

 

 

 

Master

 

 

 

Dottorato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-          Visti i buoni risultati ottenuti dal progetto appena conclusosi Tdh-Italia ha partecipato quest’anno al concorso lanciato dalla delegazione della Commissione Europea presente a Maputo, concorso aperto a tutte quelle organizzazioni non governative che lavorano nel paese nel settore dell’educazione, della salute e della nutrizione. In questa nuova proposta presentata, che sappiamo per certo che ha passato la prima valutazione, l’obiettivo è quello di rinforzare la rete dei centri già esistente, di ampliarla costruendone altri due nelle comunità vicine a Boane, di migliorare sempre di più la qualità delle attività in modo da assicurare un’alta qualificazione del personale coinvolto e rifornire i centri del materiale  e del supporto di cui hanno bisogno. Inoltre, è stata aggiunta una parte maggiormente centrata su temi legati all’agricoltura, con il fine di migliorare la situazione nutrizionale dei bambini che frequentano i centri e della comunità in generale. Se la seconda valutazione della Commissione Europea sarà ugualmente positiva da gennaio 2010 potrà partire questo grande progetto, finanziato in parte anche dal programma SAD – sostegno a distanza, che andrà ad operare per 3 anni nella zona di intervento migliorando di molto l’impatto attuale delle attività.

Inserito da: ssyyss | Venerdì, 30 Ottobre, 2009

Eccoci…

Ci eravamo lasciati alla visita ai centri in giugno.. ci scusiamo perché non ci siamo fatti sentire per un pó .. non pensate che abbiamo abbandonato i centri al proprio destino ma al contrario, secondo una logica di intervento oramai consolidata, l’obiettivo è quello di appoggiarli ancora per un buon periodo di tempo affinché sia dal punto di vista gestionale-organizzativo, in cui si è già a buon punto, che dal punto di vista finanziario-sostenibile, situazione molto difficile e lo sarà ancora per molto, i centri diventino indipendenti!

Per continuare quindi a fare ciò che si è iniziato è fondamentale l’appoggio ottenuto attraverso il sostegno a distanza, una novità molto positiva è rappresentata dall’aumento del numero di bambini sostenuti, durante il 2008 siamo riusciti ad ampliare il programma SAD anche ai centri di Eduardo Mondlane e Mussumbuluco arrivando ad un totale di 565 bambini, distribuiti in 5 comunità. Con il raggiungimento di questo numero siamo riusciti quest’anno a portare avanti le attività in tutti i centri.

Ecco qui di seguito le attività sviluppate nel 2009 in tutte e 6 le comunità (Chinonanquila, Mussumbuluco, Antigas Combatentes, Radio Marconi, Salinas e Eduardo Mondane) e i relativi partecipanti e beneficiari:

  • “Escolinha”, educazione prescolare per bambini di 4 e 5 anni – 285 bambini
  • “Esplicação”, corsi di recupero per quei bambini con difficoltà scolastiche – 623 bambini
  • “Alfabetização, corsi di alfabetizzazione per adulti – 221 tra donne, in maggioranza, e uomini
  • Attività ludiche, danza, teatro, atletica e calcio – 583 tra bambini e ragazzi
  • Videoteca – 231 tra bambini e ragazzi
  • Biblioteca – 365 tra bambini e ragazzi
  • Check-up medico per i bambini beneficiari del progetto – 1296 tra bambini e ragazzi
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Bambini del corso di escolinha nel centro di Eduardo Mondlane

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Lezioni di canto nel centro di Chinonanquila

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Corso di "explicaçao" nel centro di Antigos Combatentes

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Distribuzione del materiale scolastico per i bambini SAD - inizio 2009

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Ragazzi nella biblioteca di Chinonanquila

 

 

 

Oggi 1º di giugno è un giorno importante per i bambini: qui in Mozambico è il giorno a loro dedicato, una ricorrenza molto sentita che si vuole commemorare al meglio, a tutti i livelli. Noi quest’anno abbiamo pensato di lasciare molta libertà ai centri comunitari che appoggiamo, facendo sì che ognuno di questi potesse sfruttare al meglio le proprie capacità e le possibilità di cui dispone. Proveremo dunque a raccontare la visita in alcuni di questi centri, per vedere come ciascuno ha giocato le proprie carte, con l’obiettivo di osservarli per un giorno con un occhio esterno, in modo da avere una visione chiara di come stiamo funzionando e a quali problemi dobbiamo far fronte.

Eccoci quindi pronti: si parte per Mahubo 14, villaggio meglio conosciuto come Eduardo Mondlane, situato a 14 chilometri dalla cittadina di Boane, lungo la strada di terra battuta che collega via terra la parte Sud della provincia.

Arriviamo di prima mattina nel bel mezzo della lezione del corso pre-scolare: 32 bambini di 5 anni, tutti concentrati e attenti alla lezione di oggi tenuta dall’educatrice Sonia: riconoscere oggetti, forme geometriche, misure e colori. Non tutti riescono al meglio ma siamo solo agli inizi, come ci spiega Sonia: “la maggior parte ha ancora qualche difficoltà nel pronunciare le parole in portoghese. Nel complesso quasi tutti riescono a riconoscere gli oggetti e i relativi colori ma ancora non sanno identificarne le forme, ci stiamo perfezionando in questo.”

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Subito dopo, per rilassare i bambini, soprattutto le loro menti, e per onorare la giornata di oggi, si passa alla musica: come ben si può immaginare a tutti i bambini piace questo momento, in cui si possono sfogare cantando e gridando. Sicuramente piace un po’ meno all’educatrice che si trova molto spesso in mezzo a grida e canti, ed è per lei molto difficile farsi sentire e organizzarli al meglio. Ma con dedizione e pazienza riesce a riportare l’ordine e a dividere i bambini rispetto al loro tono di voce così da cominciare a creare un piccolo coro; ed ecco che inizia la lezione: tutti intonano un canto dedicato ai bambini. Si tratta di un canto ufficiale del Giorno Internazionale del Bambino, e poco dopo i bambini si ripetono con un piccolo spettacolo, per finire con un momento di festa di fronte ai genitori e familiari, che anche se solo per un momento hanno lasciato i lavori domestici e il lavoro dei campi per venire a festeggiare i loro piccoli.

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Il nostro giorno di visita continua nel vicino villaggio di Antigos Combatentes, dove  spesso riscontriamo qualche disagio, e anche in questo caso ci confrontiamo con uno dei problemi che più caratterizza questa zona: la mancanza di acqua. L’acqua scarseggia nella maggior parte della regione, in alcuni punti l’acqua del sottosuolo è salmastra,quindi, nonostante i vari tentativi d’installazione di pozzi e pompe idrauliche, per la maggior parte della popolazione l’unica soluzione è andare a prendere l’acqua dal fiume più vicino. Nella provincia di Maputo ci sono solo tre grandi fiumi che assicurano acqua tutto l’anno, perciò per avere l’acqua ad Antigos Combatentes la popolazione è costretta a percorrere vari chilometri con taniche varie.

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Anche oggi ci troviamo di fronte a questo problema, infatti parlando con l’operatore del centro veniamo a sapere che l’idea iniziale era quella di organizzare una piccola festicciola con i bambini, come noi ci aspettavamo, ma le continue assenze e la bassa frequenza alle lezioni, soprattutto a quelle di recupero dedicate ad una parte significativa di bambini e ragazzi che hanno difficoltà in alcune discipline scolastiche, non hanno aiutato ad organizzare al meglio. L’operatore ci dice che il più delle volte i bambini arrivano in ritardo o non si presentano perché i loro genitori o coloro con i quali vivono, li mandano a prendere l’acqua al vicino fiume, che dista all’incirca 2 km dal villaggio. È un lavoro faticoso che però purtoppo devono fare perché nessun altro in famiglia lo fa al posto loro. Inoltre molti bambini vengono penalizzati dai propri familiari, come ci racconta Elias, 13 anni: “se non torno a casa con questa tanica da 20 litri piena d’acqua i miei genitori non mi fanno pranzare. È già successo 2 giorni fa, quando sono andato a letto senza cena.”

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È quindi una situazione abbastanza diffusa soprattutto in questo villaggio, e stiamo lavorando con l’associazione locale ad un piano d’intervento comunitario per sensibilizzare i genitori e i familiari riguardo al fatto che caricare i bambini di questi lavori pesanti non ne aiuta lo sviluppo e l’educazione. Il presidente dell’associazione ci ricorda che: “l’intenzione non è fare in modo che i bambini non aiutino più in casa nei lavori domestici, anzi è per noi molto importante che i bambini si diano da fare in casa e aiutino i propri familiari nella gestione e manutenzione della casa, soprattutto nella nostra zona dove le condizioni di vita non sono il massimo, ma quello che vogliamo far capire loro è che i lavori pesanti, soprattutto in orari in cui i bambini e ragazzi sono nel pieno delle loro forze e energie che potrebbero investire per studiare e migliorarsi, possono pregiudicarne lo sviluppo. Il nostro obiettivo è fare in modo che le famiglie capiscano il valore di ciascun bambino e rispettino le sue esigenze, prima su tutte l’educazione, e per fare ciò il primo passo è quello di spingerli a frequentare la scuola e le attività educative del centro.

La nostra giornata termina con la visita al centro di Chinonanquila, il centro più grande ed il meglio organizzato, dove quest’oggi si tiene la festa principale. Subito siamo accolti da tanti bambini che corrono, saltano e danzano radianti di felicità. Per questo giorno è stato organizzato un piccolo spettacolo, in cui dai più piccoli fino ai più grandicelli, tutti si sono resi protagonisti di cori e canti, di danze marrabenta e danze moderne, recitano poesie e si divertono.

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Il tutto è accompagnato dalla presenza di genitori e familiari, che per un giorno hanno lasciato a casa i vari problemi e si sono ricordati di cosa vuol dire essere bambini: significa essere pieni di gioia e voglia di giocare e ridere, di vivere e di crescere.

È stato proprio una festa ricca d’allegria e di sorrisi e, ovviamente non poteva mancare dopo il dispendio di energia, il classico momento del rifocillamento. Le varie persone che collaborano alle attività del centro si sono attivate e in men che non si dica ecco allestita una cucina campo dove si è preparato un piccolo pranzo per tutti a base di piatti tradizionali: xima (polenta bianca), spezzatino di carne, pollo, insalata e patate fritte. Infine, per onorare alla grande questo giorno importante per i bambini ecco un bel dolce, e con il classico taglio della torta la festa è stata chiusa, lasciando tutti i partecipanti soddisfatti e contenti di questo giorno diverso dagli altri in cui i bambini si sono sentiti protagonisti.

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I centri comunitari, a cui ogni giorno diamo il nostro appoggio, chi tra problemi più grandi chi più piccoli, hanno pensato ai loro bambini: non solo il 1° giugno ma in tutti i giorni dell’anno con i nostri progetti ci occupiamo di loro, perché un giorno di scuola e di risate non sia un giorno diverso dagli altri ma la loro realtà quotidiana.

Inserito da: ssyyss | Mercoledì, 6 Maggio, 2009

Progetto Unione Europea

Eccoci di ritorno dopo tanto tempo e con qualche novitá.. in effetti gli ultimi due mesi sono stati belli intensi e caratterizzati in primis dalla chiusura del progetto, PVD 2005 095 011, dellUnione Europea..

Il progetto co-finanziato dall’unione Europea che era in corso da 3 anni si é concluso il 31 marzo 2009.. 3 anni intensi in cui Tdh-Italia e Kulima sono riusciti a creare condizioni per migliorare la vita sociale e comunitaria nelle zone di intervento.. gli obiettivi sono stati raggiunti soprattutto dal punto di vista quantitativo come si puó vedere dalla tabella seguente: i bambini, i giovani e gli adulti che hanno beneficiato le attivitá di progetto sono davvero tanti..

Summary tables 2006 – 2009:

Actividades da Tdh-It e seus parceiros

ACTIVIDADES

CH

MU

EM

RM

AC

SA

TOTAL

Cursos de Inglês

77

172

122

50

104

0

525

Cursos de alfabetização

153

134

125

193

180

193

978

Formação profissional

70

51

29

25

17

28

220

Biblioteca

233

157

390

Videoteca

729

647

575

47

575

2.573

Cinemateca

270

300

0

0

850

0

1.420

Gabinete de informação

104

13

117

Formação de lideres e associações

46

33

36

32

31

29

207

Aulas de recuperação escolar

0

119

0

19

52

81

271

Escolinha

247

192

132

121

168

78

938

Actividades lúdicas e desportivas

633

361

312

307

504

415

2.532

Check-up médico

1.154

855

385

435

771

572

4.172

Explicação

547

341

229

249

468

265

2.099

Seminarios

1.737

1.130

1.439

788

760

188

6.042

TOTAL

6.000

4.505

3.384

2.266

4.480

1.849

22.484

… a fine progetto abbiamo inoltre pensato, per ricordare tutto lo sforzo fatto e l’impegno dimostrato per realizzare tutte le attivitá, ma soprattutto per cercare di diffondere quello che Tdh-Italia, Kulima, le associazioni e i centri hanno fatto e stanno facendo nelle comunitá.. e per fare in modo cosí di attirare l’attenzione sempre di piú persone.. vogliamo che i nostri centri diventino delle basi su cui tutta la comunitá possa contare e possa beneficare delle attivitá che ne scaturiscono… per questo abbiamo concentrato il tutto in una brochure che illustra brevemente ma chiaramente tutto quello che é stato fatto e che si ha intenzione di continuare a fare nell’area di Matola e Boane, provincia di Maputo! … eccola qui:

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Inserito da: ssyyss | Martedì, 24 Marzo, 2009

Missione Agronomo!

In vista della preparazione di una proposta di progetto all’Unione Europea, abbiamo pensato di introdurre, nel nostro intervento nell’area, una componente che riguardasse la nutrizione. Per questo é stato con noi per 2 settimane Alberto, un agronomo che lavora con Terre des hommes – Italia in Zimbabwe, e si é occupato di fare un piccolo studio nella nostra zona di intervento con l’obiettivo di vedere come migliorare la dieta alimentare delle comunitá soprattutto dei bambini beneficiari dei nostri centri. Per questo sono state 2 settimane interessanti in cui abbiamo visitato le comunitá, parlato con gli attori principali, raccolto informazioni su attrezzi, sementi, sistema di irrigazione, su esempi e pratiche comuni. Eccoci in una di queste giornate, nelle comunitá di Mahubo visitando terreni, fonti d’acqua e  le esperienze giá esistenti nella zona.

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Inserito da: ssyyss | Mercoledì, 18 Febbraio, 2009

Computer donato!!

Grazie ad una donazione di Cristina Toscani, amica di Riccardo, e dei suoi amici di Asti, il centro sociale di Mussumbuluco ha avuto in dotazione un super computer.. sul quale, era la idea iniziale, installare un software web radio in collaborazione con “Radiodietro” dell’associazione “Vedogiovani” di Asti.. ora il progetto si é un pó arenato.. il software non é mai arrivato.. vedremo nei prossimi mesi di attivarci…

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Inoltre il computer é arrivato proprio nel momento giusto potrá dare una grossa mano al centro.. infatti l’associazione locale Hoyo-Hoyo Kulhuvuka, associazione nata l’anno scorso e che gestisce il centro, é riuscita per quest’anno a trasformare il centro in una scuola comunitaria, dopo una lunga lotta per l’ottenimento di tutti i permessi, e a fine febbraio finalmente apriranno cosí le porte di questa nuova scuola che potrá accogliere molti bimbi e ragazzi del Bairro che non trovano posto nella sempre piú affollata scuola pubblica.. e cosí il nostro centro fa un grande passo in avanti molto importante verso una sostenibilité economica e istituzionale altrimenti molto difficile..

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Inserito da: ssyyss | Lunedì, 16 Febbraio, 2009

Visita al progetto!

Nella prima settimana di febbraio abbiamo ricevuto la visita di due responsabili del settore educazione della cooperazione tedesca: Manuel, coordinatore nazionale del programma PEB (Programa Educaçao Basica – Programma di educazione primaria) e Adla, coordinatrice regionale in Manica del programma PEB.

Eccoli mentre visitano i nostri centri di Mussumbuluco e Chinonanquila, accompagnati da Riccardo capoprogetto e responsabile Tdh-It in Mozambico:

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Questa visita é arrivata a conclusione di continue interazioni tra Terre des hommes – Italia e GTZ (“Deutsche Gesellschaft fur Technische Zusammenarbeit” o piú semplicemente l’agenzia di cooperazione tedesca) che hanno portato ad un memorandum d’intesa con l’obiettivo di migliorare l’insegnamento nelle scuole delle zone circostanti le aree di intevento di tdh, utilizzando il modello PEB, cavallo di battaglia della cooperazione tedesca, che é appunto un programma, che la cooperazione tedesca da qualche anno sta sviluppando, atto a formare qualificatamente i professori della scuola pubblica.

Verrá quindi organizzato un corso di formazione relativo alle “Tecniche e Metodi attivi e partecipativi” detto ECC (Ensino Centrado na Criança – Insegnamento centrato nel bambino). Corso di cui beneficieranno 40 professori delle scuole partner di Tdh-It nel distretto di Boane.

Inserito da: ssyyss | Giovedì, 12 Febbraio, 2009

Escolinha!

È giunta l’ora per i piú piccoli!! eh si.. ecco che sono iniziati i corsi nei nostri centri.. i primi a cominciare sono proprio loro: bambini di 4 e 5 anni..

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Quest’anno in collaborazione con il governo del distretto di Boane, il “serviço distrital de saude, mulher e acçao social” ha organizzato un corso di formazione per le educatrici che si occuperanno dei bambini durante l’anno scolastico.
Il corso si è svolto presso il centro de “atendimento social” di Chinonanquila, che ha messo a disposizione le sale, e vi hanno partecipato 26 educatrici che lavorano nelle varie escolinha e centri infantili nel distretto di Boane e di Namaacha. Vi hanno preso parte anche 8 nostre educatrici, che cercheranno di mettere in pratica quanto appreso nei centri in cui operano, ovvero Radio Marconi, Eduardo Mondlane, Antigos Combatentes e Chinonanquila.

Gli obiettivi del corso:
- Pianificare le attivitá pedagogiche nei centri infantili e nelle escolinha comunitarie;
- Realizzare le attivtiá programmate;
- Valutare le attivitá educative nei centri infantili.

I contenuti del corso:
- Lavoro nella comunitá
- Organizzazione delle attivitá nel centro infantile
- Sviluppo dei bambini dai 0 ai 5 anni d’etá
- Comportamenti piu frequenti nei bambini
- Nozioni di matematica, nozioni sull’ambiente, linguaggio, educazione musicale, educazione fisica, vita sociale, arte plastica
- Primo soccorso
- Nutrizione
- Salute nella comunitá
- Diritti dei bambini

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Inserito da: ssyyss | Giovedì, 12 Febbraio, 2009

Eccoci di ritorno..

Ci siamo!! non siamo spariti.. siamo in piena attivitá!

Il 2009 é iniziato e i primi mesi saranno intensi e pieni di lavoro in vista della chiusura del progetto in corso finanziato dall’Unione Europea.. chiusura prevista per la fine di marzo 2009.. e quindi potete ben immaginare come sia piena la nostra agenda…

…e allora non ci resta altro da fare che rimboccarci le maniche e darci dentro al massimo.. forza e coraggio.. vi terremo aggiornati!!

un saluto a tutti!!

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