1 Marzo 2008
Il grande giorno è arrivato.. inaugurazione del centro.. giornata di festa in quella che sicuramente e’ la realta’ piu’ critica in cui lavoriamo..
Il Bairro Paul Samuel Kakombe, meglio conosciuto come Antigos Combatentes, e’ stato creato nel 1977 dal Ministero della Difesa Nazionale due anni dopo l’indipendenza nazionale del Mozambico, per insediare le famiglie di coloro che combatterono per la liberazione nazionale provenienti dal nord e dal centro del paese. Furono cosi’ costruite case par ciascuna famiglia e in poco tempo si organizzarono in un vero proprio villaggio-citta’.

Poi con lo scoppio della guerra civile che ha devastato il paese per ben 16 anni e soprattutto con le inondazioni del 1979 le comunita’ vicine di Manguiza, Eduardo Mondane, Marien Nguabi’ e Tongogara, emigrarono in questo bairro, per scappare dalla guerra e dalle piene del vicino fiume Umbeluzi. Cosi’ piano piano la densita’ della popolazione aumento’ e le famiglie procedettero alla costruzione di nuove case di legno, fango e paglia.



Dopo gli accordi di pace che posero fina alla guerra civile in Mozambico, firmati in Italia a Roma nel 1992 tra il presidente della Repubblica Joaquim Alberto Chissano e il leader del maggior partito dell’opposizione Alfonso Masseta Dlhakama, circa la meta’ delle famiglie dell’Aldeia Antigos Combatentes poteronotornare presso i propri paesi natali ma le restanti famiglie decisero di rimanere e sono li’ tuttora.

La comunita’ e’ cosi’ composta da 2996 persone (censimento del 2007) provenienti da ogni parte del paese che si caratterizzano per differenti usi e costumi.
Dal 2003 Terre des homes-Italia opera in questa aldeia con il SAD, sostegno a distanza, sono 120 i bambini che beneficiano del sostegno delle famiglie italiane; e con la realizzazione di azioni atte a uno sviluppo comunitario, grazie all’appoggio alle varie comunità qui presenti, collaborando alla formazione dei leader comunitari e alla creazione di una capacità comune alla comunità per risolvere i principali problemi.
Dal 2006 l’intervento di Tdh nell’area è aumentato sensibilmente con l’apertura del progetto tuttora in corso: “Establishment of Development Education Social Centres for the Communities of Boane and Matola Districts”. L’obiettivo principale è sviluppare strutture e capacità adeguate atte a promuovere un’integrazione economica e sociale per alleviare la povertà di questi due distretti. Questo attraverso la creazione di centri comunitari che offrano servizi per la popolazione, facilitando loro l’accesso ai servizi basici come l’istruzione, la sanità e altre attività come la formazione professionale e attività ricreative per bambini e giovani. I beneficiari target di questo intervento sono appunto la parte più svantaggiata della popolazione specialmente bambini, giovani e donne.
Le attività presenti nel centro comunitario di Antigos Combatentes sono le seguenti:
Escolinha, corsi pre scuola per bambini di 4 e 5 anni;
Esplicacao, corsi di recupero per quei bambini con difficolta’ scolastiche in determinate materie;
Drop-out, corsi per quei bambini che hanno abbandonato la scuola con l’obiettivo di reintegrarli
Alfabetizacao, corsi di alfabetizzazione per adulti;
Inglese, corsi di inglese di primo e secondo livello per giovani e adulti;
Attività ludiche, danza, teatro, atletismo e calcio;
Promozione di corsi di formazione professionale;
Creazione di un’associazione e di un comitato di gestione;
Check-up medico per i bambini beneficiari del progetto.

Una struttura era gia presente, Kulima già negli anni 80 aveva individuato la comunità per un intervento di sostegno e per questo negli anni 1985-86 aveva costruito una piccola casa che facesse da base per piccoli interventi di tipo sociale a beneficio della popolazione locale. Così dopo circa vent’anni dalla prima costruzione si è pensato di inserire in questo progetto un piano per l’ampliamento della struttura e la riabilitazione di una sala esterna, viste le dimensioni della struttura precedente oramai non più capace di soddisfare il numero sempre di più in aumento dei bambini della comunità.
Ora dopo circa 4 mesi di lavori l’opera è stata completata e conta due edifici: il più grande composto da una sala grande e due più piccole in grado di accogliere un maggior numero di persone per le attività e da un piccolo ufficio, dotato di un computer, gestito dall’operatore sociale direttore del centro; e da un edificio poco più a lato la cui riabilitazione ha portato la creazione di un’ulteriore aula lunga capace di accogliere più di trenta bambini.

Ed ecco così questo giorno di festa per dare il via alle nuove strutture del centro, nonostante fosse sabato gran parte del personale che lavora al progetto si è attivato e con un’ottima logistica ha preparato il tutto: sedie, tavoli, casse e amplificatore per l’immancabile musica; coinvolgendo inoltre i ragazzi e le ragazze di danza e teatro di Mussumbuluco che già avevamo incontrato nel seminario sulle attività sportive a Radio Marconi qualche giorno fa e gli stessi ragazzi e ragazze del centro di Antigos Combatentes.

Così all’ombra dell’albero di canhù, punto di riferimento per la comunità dell’aldeia, l’inaugurazione ha preso inizio dapprima con la presentazione di danze tradizionali, danze moderne e spezzoni di teatro, in presenza di una moltitudine di bambini festanti che anno gradito molto; e poi con il discorso del segretario del bairro e di Riccardo, capo progetto Tdh-Italia; per poi finire con il rituale taglio del nastro fatto da Bruno Neri, desk officer del Mozambico per Tdh-Italia.



