Sabato 24 maggio 2008
Finalmente il grande giorno anche per Mussumbuluco è arrivato… dopo che nell’ultimo anno il centro si è modificato di molto, c’era proprio bisogno di un’inaugurazione ufficiale che sottolineasse l’importanza e il valore che ha assunto e che si prefigge di onorare nel bairro di Mussumbuluco e nell’intera città di Matola..
Per l’occasione numerosi sono stati gli inviti inviati alle autorità e agli enti locali della città di Matola e della provincia di Maputo, all’ambasciata italiana e alla delegazione dell’Unione Europea e a quelle istituzioni e organizzazioni che in questi anni hanno collaborato con noi… pur sapendo che mai tutti sarebbero venuti…
In questa mattinata di sabato dopo una settimana di preparativi è tutto pronto per il grande giorno.. così anche se un po’ in ritardo rispetto alla tabella di marcia si è aperta la cerimonia con le presentazioni di rito…

..subito dopo ecco il momento clou: la cerimonia tradizionale, detta Kupalha.. il regulo, rappresentante antico della popolazione, ammazza con un coltello due galline vive e ne sparge il sangue ai piedi dell’albero al centro del cortile.. le figure di rilievo sono invitate a fare altrettanto versando a piedi dello stesso albero una bevanda alcolica tradizionale molto forte detta to ton to..



..poi inizia la festa.. tutti ad assistere gli spettacoli proposti dai ragazzi del centro…
danza Xingomana, una danza tradizionale tipica di questa zona dell’Africa Australe praticata dai guerrieri dopo una battaglia vittoriosa in dimostrazione di come hanno combattuto… danza Makwaela, una danza tradizionale tipica del Mozambico del Sud e della provincia di Maputo in particolare, caratterizzata da canti e battiti di piedi… danza Xigubo, una danza tradizionale dei guerrieri… una rappresentazione teatrale… una canzone dei bambini del corso di escolinha… danza moderna… una dimostrazione dei ragazzi del corso di karate..


..non potevano mancare i discorsi di rito.. Riccardo, rappresentante e capoprogetto di Terre des hommes – Italia che molto succintamente e chiaramente ha ribadito le intenzioni e gli obiettivi che la nostra organizzazione vuole raggiungere qui in Mozambico e soprattutto ha ringraziato tutte quelle istituzioni che hanno collaborato e che tuttora collaborano con noi.. il Presidente del Municipio di Matola, che ha ringraziato molto le attività e gli interventi fatti dagli “amici italiani” e infine l’amministratore della provincia di Maputo, che anch’egli ha ringraziato per il lavoro fatto finora sottolineando l’importanza della creazione di questa associazione e di questo centro per uno sviluppo maturo e capace di trasmettere alle nuove generazioni la cultura di cui fanno parte nel tentativo di portare avanti qualcosa di costruttivo e duraturo.. ha inoltre ricordato i problemi attuali che la popolazione mozambicana si trova a toccare con mano: la xenofobia nella Repubblica Sudafricana con conseguente rientro in patria di molto mozambicani che là vi risiedevano, e il problema legato all’alto costo della vita che ogni giorno sempre di più mette in condizioni di grave crisi le famiglie mozambicane.
Ultimo ma non per importanza, anzi al contrario punto focale del nostro operato e punto di partenza e di arrivo di tutto il lavoro congiunto di organizzazione e comunità, il Presidente ha sottolineato ancora una volta il ruolo fondamentale del nostro centro nel dare accesso ad educazione e sport a tutti i bambini.
..dopo le parole ecco i fatti.. visita delle strutture del centro.. con taglio del nastro del nuovo padiglione con quattro aule finito di costruire nel gennaio di quest’anno e inaugurazione del campo sportivo polivalente, calcio, basket e pallavolo, fresco fresco di pittura, cofinanziato dall’Unione Europea e dalla scuola media Morosini – Sansovino di Venezia… inaugurazione non solo formale, ma con un vero e proprio assalto alle strutture, che si popolano di bambini e della loro voglia di giocare: calcio, basket e pallavolo, ce n’è per tutti i gusti!











..infine per la gioia di tutti i mozambicani, non c’è festa senza comida e bebida, via al pranzo con piatti tipici e con la tanto amata cerveja..
Buon divertimento!
























Alcune scene di una danza tradizionale detta Xigubo




























